Come strutturare uno storytelling a misura di cliente… con il caffè

Il caffè è una materia prima che offre un ventaglio di aromi e sensazioni tattili che sono molto più di quelle racchiuse nei 15 grammi di una tazza ed è su questo che si può lavorare per strutturare uno storytelling a misura di cliente.

A raccontare la storia del caffè di alta qualità e dei suoi metodi di estrazione è stato Gianluca Lavacca, formatore e trainer autorizzato per la Speciality Cup Association. Una storia che segue percorsi alternativi per realizzare bevande diverse dal solito Espresso per arrivare a dei possibili finali che sanno di Carta Caffè.

Storytelling a misura di cliente: incipit e caffè

Il legame tra consumatore e prodotto è talmente forte e consolidato che è subentrata l’abitudine di chiamare e vedere l’Espresso come un semplice caffè solo che presenta caratteristiche considerate unidirezionali e con un solo pubblico sensoriale. Ci sono molti modi, oltre al suo uso nei cocktail, per diversificarne la proposta all’interno di un’attività commerciale. Le opportunità sono molte e Gianluca Lavacca le ha raccolte in quattro aree tematiche.

Il caffè in natura

Lo stretto legame tra le proprietà del caffè ed il microclima in cui cresce genera il terroir, ovvero la capacità di comprendere un caffè in natura, come avviene per il vino.

Tenendo ben presente questo legame sul quale strutturare uno storytelling a misura di cliente, scegliamo un caffè da una tostatura più chiara che ci doni maggiore dolcezza e agilità e nuovi modi di comunicarlo e consumarlo. Più è scuro il caffè, più sarà intenso il sapore che però non proporrebbe niente di nuovo rispetto alla nota di amaro alla quale siamo abituati.

Attenzione anche alla freschezza ed ai tempi di estrazione, così da preservare tutte le qualità aromatiche del caffè in natura.

Il caffè e la sua estrazione

Una volta compresa la natura della materia prima da lavorare, si passa alla scelta di estrazione e alla valutazione, da non dare mai per scontata, del giusto rapporto tra acqua caffè.

Per ogni grammo di caffè va stabilito quanta acqua passerà attraverso di esso. Nel caffè filtro si ha rapporto 50/70 grammi litro, meglio lavorare sui 60/65 grammi litro perché più diminuisce la quantità di caffè più aumentiamo la sovraestrazione andando a disperdere le qualità positive del caffè dando un retrogusto di bruciato.

La macinatura dipende dai tempi di estrazione, dall’interazione del rapporto tra caffè e acqua e la temperatura, più sarà veloce e più sarà sottile il particolato e più variegata la bevanda finale.

Per quanto possano sembrare complessi i dispositivi scelti per questo processo, in Nord America e il Nord Europa, sono di uso domestico perché ad un amante del caffè piace costruirsi la sua tazza anche a casa.

Ad ogni caffè il suo strumento

Ad ogni caffè, il suo strumento. In particolare il grinder e bilance di precisione con timer, per registrare il tempo di contatto tra l’acqua e il caffè, vanno scelti con estrema cura, studiandone le caratteristiche tecniche per associarle al tipo di estrazione (immersione o sgocciolamento) che si vuole adottare.

Customer Tips e Carta Caffè

Macinando al momento si preserva la fragranza del caffè scelto da Gianluca Lavacca per illustrare quattro metodi e tecniche d’estrazione diversi per proporre un caffè etiope in tre modi e con filtri diversi.

Il primo metodo di estrazione è un mix tra sgocciolamento e infusione, adatto per le persone alle prime armi e non provviste di un ottimo grinder in grado di calcolare tutte le variabili. Il risultato sarà molto pulito, con un buon bilanciamento tra acidità e dolcezza. 30 grammi di caffè, 430 grammi di portata d’acqua, 3 minuti e 30 di stazionamento.

Il secondo metodo di estrazione utilizza un decanter inventato da un chimico tedesco, esposto al MoMa Museum. Un decanter di vetropirex provvisto di un cono in carta capace di assorbire ulteriormente gli olii da estrazione ottenendo un risultato decisamente pulito, in grado di far emergere le note più dolci e corpose del caffè. Il livello di difficoltà aumenta leggermente. Macinatura medio grossa, portata d’acqua di 60/65 grammi litro, si tratta di una tecnica che richiede attenzione e cura nei dettagli e nei modi di esecuzione.

Il terzo metodo di estrazione, ottenere bevanda più corposa e intensa, utilizza un filtro in acciaio inossidabile con dei fori tagliati al laser capace di trattenere la parte solida e di rilasciare più grassi nella bevanda.

Chi è l’autore dell’articolo

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management e formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.