Come scrivere un menù di successo per il tuo locale

(tempo di lettura: 3 minuti)

Scrivere menù accattivanti e di sicuro successo tra i propri clienti non è semplice, tanto che esiste una disciplina che studia come massimizzare i profitti proprio attraverso la presentazione di un buon menù. Il menu engineering, tradotto in italiano ingegnerizzazione del menù, è una vera e propria scienza che studia in maniera strategica come il menù possa portare i clienti verso una determinata scelta al posto di un’altra.

Quando un cliente entra in un locale, di media, impiega al massimo 180 secondi per sfogliare un menù e prendere una decisione sui piatti da ordinare o sui cocktail da bere per la serata, per questo motivo è importante concentrare tutti gli sforzi possibili per offrir loro la massima esperienza nel minimo tempo.

Il menu engineering è una vera e propria arte e non può essere improvvisata in alcun modo.

Fior fiori di esperti hanno studiato (e studiano costantemente) che il menù non è un semplice libricino dove sono concentrate pietanze e bevande con i relativi prezzi, ma può realmente influire sulle scelte dei clienti: un po’ come avviene in campo digitale durante la navigazione su un determinato sito web. In questi casi si parla proprio di User Experience, ovvero di esperienza per l’utente, e sono molti i marketers che studiano quotidianamente le dinamiche di scelta dettate dalla psicologia.

Il legame tra psicologia e lo scrivere menù di successo

La psicologia è alla base di qualsiasi processo di acquisto, sia esso un pacco di biscotti al supermercato, un paio di scarpe acquistate online o una scelta di pietanze al ristorante. Quando si compie una scelta finalizzata ad una spesa, infatti, entra in gioco la psicologia mascherata da fattori razionali. Cosa significa? Semplicemente che l’acquirente compie la sua scelta su base irrazionale, plasmata da fattori psicologici come il colore, la lunghezza delle descrizioni o la posizione all’interno di una pagina, tentando di mascherarla con varianti razionali quali il prezzo, la qualità e così via.

Scrivere menù adatti alla clientela non è cosa semplice, in quanto bisogna tener conto di fattori psicologici estranei ad un ristoratore ed è necessario effettuare uno studio sulle dinamiche di scelta da parte del cliente. Insomma, applicare correttamente la scienza del menu engineering prevede che sia tu a scegliere al posto del tuo cliente, portandoli verso la pietanza o la bevanda che desideri vendere, aumentando di conseguenza i guadagni possibili.

Consigli di menu engineering e come scrivere un menù di successo

Ma come scrivere un menù su misura per i propri clienti? Oggi abbiamo deciso di darti qualche consiglio basato sulla scienza del menu engineering per massimizzare i profitti del tuo locale.

Menù curato

La prima cosa da fare quando si compone un menù in grado di influenzare positivamente i propri clienti è quella di curare al meglio i materiali scelti per la sua costruzione. Un menù con rivestimento in pelle o contenente della carta spessa, di buona qualità, scritta con un font curato e ben leggibile, è in grado di influenzare positivamente i clienti in quanto saranno spinti a pensare che il ristorante o il bar scelto per passare la serata, riponga la stessa attenzione nella scelta degli ingredienti utilizzati in cucina o dietro al bancone.

Utilizza i colori

La psicologia del colore è una scienza che dimostra come i colori possano influenzare le decisioni dei consumatori o dell’utente web. Ogni colore, infatti, suscita una particolare emozione e può contribuire in determinate scelte d’acquisto.

psicologia del colore scrivere menù

Nello specifico, nel menu engineering, il verde fa pensare ad un cibo fresco e di qualità, l’arancione stimola l’appetito, il giallo aiuta a richiamare l’attenzione e il rosso è sinonimo di rafforzamento di una scelta. Utilizzali con moderazione per evitare un effetto arcobaleno che può confondere i clienti.

Scegliere il giusto ordine

Un menù viene letto dall’alto verso il basso, per questo motivo è necessario inserire i piatti di punta (sui quali si ha un maggior margine) proprio in cima alla lista. Se già dalle prime righe, il cliente legge un piatto interessante e ben composto, difficilmente andrà oltre, in quanto si sentirà convinto della sua scelta. Sfruttare la potenza dell’inconscio è fondamentale per massimizzare il profitto e l’efficacia del menu engineering.

Sfruttare il potere evocativo delle parole

La torta di Nonna Papera, il gelato Profumo di crostata, il cocktail Goodnight kiss e il caffè Napul’è sono tutti naming (inventati ora su due piedi, non so se qualcuno di voi già li utilizza) che sfruttano il potere evocativo delle parole. Nonna Papera, nei fumetti di Topolino, era famosa per la sua torta di mele di cui tutti erano ghiotti, Profumo di crostata può essere il nome di un gelato alla frutta che si aggancia al ricordo della crostata della zia, Goodnight kiss si rifà al bacio della buonanotte ed evoca ad un cocktail dolce in grado di rendere le labbra di chi lo beve irresistibili al partner e Napul’è evoca la tradizione che il caffè, come lo si fa a Napoli, nessuno mai.

Scegliere un nome ed una descrizione che abbiano un nesso emozionale, possibilmente con ricordi del passato, è perfetto per qualsiasi prodotto legato alla ristorazione. Se poi tutto il brand è costruito sulla tradizione tanto meglio: in questo caso, infatti, si può sfruttare il fattore emozionale in tutti i dettagli, dall’arredamento alla grafica, fino ad arrivare a dettagli come piatti, bicchieri o stoviglie.

Mai sottovalutare il potere delle parole e del racconto emozionale, qualsiasi sia la vostra tipologia di clientela.

Meglio pochi ma buoni

Menù infiniti, libroni che pare contengano l’intero Codice Civile anziché un elenco di cocktail o pietanze e piatti elaborati: queste cose confondono i clienti. Meglio optare per pochi piatti ben studiati e con ingredienti freschi, anziché proporre tutta la cucina mondiale in un unico menù. I clienti si stufano subito e la loro attenzione è limitata a pochi secondi, per questo motivo è meglio sfruttare il concetto less is better. Inoltre, quando i piatti proposti sono pochi ma comunque adatti a tutte le esigenze, si rafforza il concetto di ingredienti di qualità, mentre quando la scelta è troppo ampia si rischia di dare l’idea di utilizzare prodotti congelati e di bassa qualità.

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Chi è l’autore dell’articolo

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management e formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.

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