Panini d’artista: il concetto del buono nel gusto del bello

Il bello della Sardegna è che ha tutti gli ingredienti giusti per realizzare panini da presentare al palato sensibile al gusto del buono e del bello. Per questo si parla di panini d’artista e Giorgio Borrelli, da Cagliari, ha suggerito come realizzare e presentare ricette buone e originali, facili da fare e ricche di sapore al punto giusto per valorizzare il momento del pranzo.

Se desideri meravigliare il tuo bar con panini d’artista, scopri come ampliare l’offerta gastronomica in modo semplice, veloce e d’effetto seguendo gli esempi e le dimostrazioni pratiche allestite da Giorgio Borrelli.

Pranzo o colazione? Un croissant un po’ gourmet

Un panino può essere realizzato anche con un croissant. Associato alla colazione può sembrare strano abbinarlo al pranzo ma per Giorgio Borrelli, pur sottolineando le differenze tra lo chef e il paninaro, è possibile per dargli un tocco gourmet ma non troppo. Un panino deve essere semplice nella fattibilità e ricco nel gusto. In questo senso, prendi un croissant vuoto e aggiungi, in equilibrio, 6 ingredienti del territorio sardo che sono:

  • paté di fave,
  • guanciale sardo,
  • zucchine crude tagliate sottili e condite con un filo d’olio, sale e pepe,
  • ricotta affumicata,
  • pomodorino secco fatto in casa.

Il sesto ingrediente è nel miele di corbezzolo, leggermente amaro e difficile da trovare, che interpreta il tocco gourmet del primo panino d’artista preparato da Giorgio Borrelli e che gli ha fatto vincere il premio Artista del panino 2016.

Una parentesi sul costo del panino d’artista

Preparare un panino è per tutti, in quanto è facile e veloce da fare e da valorizzare con prodotti del territorio favorendo anche lo scambio culturale tra chi realizza e chi assaggia. Tuttavia, c’è una parentesi da aprire e riguarda il costo del panino d’artista presentato da Giorgio Borrelli.

In Sardegna una pietanza così preparata e presentata ha un costo molto alto, perché? Il segreto è nelle materie prime e più sono fresche, ricercate e incontaminate e più sale il prezzo per poterle selezionare e abbinare ad arte.

Pur sembrando banali, è in base alle materie prime che si stabilisce il costo del prodotto finale ma se ad esso si aggiunge la qualità dell’artigianalità e dell’innovazione allora il momento del pranzo diventa un momento speciale e il concetto del buono si unisce al gusto del bello.

Panini d’artista: vincenti, grazie alle ispirazioni sul territorio

Vincente nel 2008, il secondo panino d’artista preparato da Giorgio Borrelli ha ottenuto il premio perché è il risultato della capacità di saper trarre ispirazione dal territorio sardo e comunicare con altre realtà durante le competizioni.

Partecipare a gare legate al settore del cibo e della gastronomia è molto importante, non solo in termini di pubblicità, ma anche sul piano delle contaminazioni artistiche rese possibili grazie all’incontro ed allo scambio culturale tra artigiani e innovatori del servizio, della presentazione e del gusto.

Tornando al secondo panino d’artista di Giorgio Borrelli, la ricetta presenta un minimo di preparazione. La proposta, infatti, prevede la creazione di un impasto a base di zucchine trifolate con un po’ d’aglio, olio d’oliva e brodo di zafferano. Una volta cotte e insaporite, verranno amalgamate con pecorino in crema in modo da formare una specie di salsa che farà da farcitura al panino classico assieme ad una fresa di prosciutto di cinghiale, magra e leggermente pepata. Semplice, facile, veloce e d’effetto, nel gusto e nell’aspetto.

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management e formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.

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