Nuova vita al London Dry Gin: passeggiata nel mondo del gin e della miscelazione

Hai mai fatto una passeggiata nel mondo dei gin e della miscelazione per scoprire in che modo si può dar nuova vita al London Dry Gin?

Con la guida di Samuele Ambrosi, proprietario del Cloackroom di Treviso, locale che ha fatto scoprire e apprezzare il gin a una città che vive soprattutto di spritz e birre, scoprirai come si sono create le condizione necessarie che hanno dato nuova vita all’interazione tra prodotto, cocktail e comunicazione tra bartender e clientela di riferimento.

Partiamo?

Storia del Cloackroom di Treviso: dal magazzino alla sala da gin

Il Cloackroom di Treviso era un locale di 38 mq che, in origine, era il magazzino di un negozio di vestiti.

Samuele Ambrosi ha reinventato il concept di base tenendo presente il contesto territoriale in cui la sua idea si inseriva e, per non fare concorrenza altri locali, si è concentrato nel sviluppare nuove sinergie puntando meno sull’esecuzione di cocktail fantastici e concentrandosi di più nell’instaurare una specifica comunicazione con il cliente.

Per prima cosa, è stata creata una cocktail list in inglese in un luogo dove si parla in dialetto per dare la possibilità ai bartender di interagire con i propri clienti ed esplorare quelli che erano i loro gusti. Questo ha permesso di sviluppare dei cocktail a base di gin fino ad arrivare a realizzare una vera e propria sala del gin con 180 preferenze selezionate, tra cui il Bulldog Gin, e illustrate da un esperto assunto per guidare il cliente nella scelta del cocktail giusto.

Categoria London Dry Gin: le caratteristiche del Bulldog Gin

Tra le preferenze di Samuele Ambrosi, il Bulldog Gin è il prodotto dal quale partire per dare nuova vita al London Dry Gin. Appartiene a una categoria specifica di gin e, se forse non è il più costoso in commercio, è di certo uno dei prodotti più difficili da preparare.

L’estrazione botanica deve essere realizzata in un’unica fase di distillazione, non può essere colorato e non ci può essere aggiunta di zuccheri.

Le tre botaniche chiave di questo London Dry Gin sono:

  1. foglie di loto,
  2. occhio di drago,
  3. papavero bianco

alle quali si aggiungono sfumature e aromi provenienti dalla lavanda, dal limone, dalla liquirizia, dall’iris fiorentino e dal ginepro che, tutte assieme, determinano delle esperienze sensoriali molto seducenti presentando un prodotto dalla forte identità.

I cocktail a base Bulldog: nuova vita al London Dry Gin

In miscelazione, il Bulldog è un gin di carattere e si può utilizzare per fare:

  • Gin Tonic

Nasce nel 1858 e la nuova vita che si può dare a questo cocktail a base di London Dry Gin sta nei dettagli. Samuele Ambrosi consiglia di utilizzare un bicchiere tander precedentemente raffreddato, di non esagerare con la botanica nella decorazione (pompelmo, lavanda, radice di liquirizia sono alcune delle botaniche adatte per far esaltare le caratteristiche e le qualità del London Dry Gin) e ricordare che il ghiaccio è un ingrediente fondamentale nel Gin Tonic, per bilanciarne la percentuale alcolica.

  • Cordial Lime

Miscelato nel 1867 il Cordial Lime è un Sour che, miscelato con rhum o gin per conservare la componente agrumata, non era un invito al bere irresponsabilmente ma uno stratagemma per integrare la carenza di vitamina C di chi passava lunghi periodi in mare. Il Cordial Lime, infatti, nasce come medicinale ed è uno dei grandi classici dai quali partire per dare nuova vita al London Dry Gin.

  • White Lady

Il White Lady risale agli inizi del 1926. Si tratta di miscelazione di crema di menta e succo di limone con il London Dry Gin. È uno dei più grandi drink nel mondo del bartending che sta ora tornando a nuova vita dopo un periodo in cui la sua esecuzione era stata un poco abbandonata per sperimentazioni più complesse e spettacolari.

Chi è l’autore dell’articolo

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management e formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.