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Breve guida al mondo del rum: un viaggio lungo diversi anni

Quando si tratta di rum, è bene sapere che non vi è nessuna certezza in merito a date e luoghi di nascita. Per questo motivo, quando si pensa a questo spirit, si parla più di evento sociale che non di evento storico.

Certo, grazie agli eventi sociali la storia può spesso essere ricostruita, ma in alcuni casi può essere solo dedotta o ipotizzata. Nonostante, ad oggi, siamo in possesso di migliaia di documenti che testimoniano i più svariati avvenimenti storici, quando si tratta di usi e costumi eno-gastronomici, non vi sono documenti che raccontino alla perfezione dove e perché essi sono nati.

Quello che sappiamo con certezza è che gli storici parlano di testimonianze che datano la coltivazione della canna da zucchero per utilizzo alimentare già nel sesto millennio a.C., precisamente in estremo Oriente tra Indonesia, Filippine ed India. Che la distillazione non fosse un mistero già in epoche remote, almeno in quelle zone, è testimoniato dal ritrovamento di un antico alambicco in terracotta datato circa terzo millennio a.C., oggi conservato nel museo di Taxila, in Pakistan.

Dal 3.000 a.C. fino ai giorni nostri: breve guida al rum e alla sua storia

Alcuni storici parlano di un manoscritto, proveniente dall’Oriente, di nome “Manhasollana”, che dovrebbe tradursi come “Il libro della felicità dell’anima”. Anch’esso datato 3.000 a.C., parla di una mistura ottenuta dalla distillazione di canna da zucchero miscelata a diverse spezie, bevanda che veniva preparata ed offerta ai guerrieri prima di affrontare una battaglia.

Tutto questo porta ad ipotizzare che il primo rum, o pseudo tale, possa essere stato distillato e bevuto oramai più di 5000 anni fa, ma queste sono solo congetture date da ritrovamenti storici.

Fino alla scoperta del Nuovo Mondo, sono diverse le testimonianze che continuano a parlare del commercio di canna da zucchero e di distillazione. Pare che essa sia arrivata in Europa ad opera degli arabi e che nel contempo sia divenuta una delle spezie imprescindibili della cultura europea. Lo stesso Marco Polo, nel quattordicesimo secolo, parla di di un “ottimo vino di zucchero” che gli venne offerto nell’attuale Iran. E ancora, sembra che il viaggio di Colombo verso le Indie avesse come obiettivo ultimo l’apertura di una nuova rotta commerciale con l’Oriente, alla ricerca di approvvigionamenti di spezie e di canna da zucchero. Poi, che Colombo nelle Indie non ci sia mai arrivato e che abbia scoperto un nuovo continente, è tutta un’altra storia… Avvenimento che ha cambiato, e non di poco, le sorti del mondo intero.

Ad oggi, la paternità del rum è rivendicata da molti Paesi, motivo per cui non è ancora perfettamente chiaro dove questo distillato abbia visto effettivamente per la prima volta la luce.

Le tipologie di rum disponibili oggi

Esistono diverse tipologie di rum disponibili ad oggi, con diversi colori e diversi stili. Bianco, oro, scuro, invecchiato, overproof, speziato, premium, super premium e ultra premium: ognuno di essi ha caratteristiche differenti dagli altri. Scopriamo insieme in che modo si differenziano alcuni di essi.

Rum bianco

Il rum bianco, chiamato anche blanc, blanco, clear, cristal, plata e silver, è un distillato che si distingue per il suo colore trasparente o comunque chiaro. Di gradazione alcolica abbastanza leggera, all’olfatto risulta essere molto profumato.

Quello più commercializzato al mondo è bianco al 40& vol., adatto sia per la creazione di cocktail, sia per essere degustato in purezza.

Rum oro

Il rum oro, anche conosciuto come ambrato, ha un colore rame chiaro. Viene distillato dal succo di canna da zucchero o dalla melassa e la sua maturazione avviene in barili di legno di quercia che hanno già ospitato del bourbon. Nel caso degli élevé sous bois, invece, si utilizzando botti impiegate per l’invecchiamento del brandy o del cognac. La distillazione avviene per lo più in alambicco a colonna.

Rum scuro

Il rum scuro è molto ricco ed ha sentori di caramello dominanti. Dato il suo corpo pieno, si apprezza meglio quando degustato in purezza.

Il distillato ottenuto dal succo fresco o dalla melassa della canna nobile, viene fatto invecchiare a contatto con le doghe dei barili: questo conferisce al liquido trasparente il suo colore che può variare dall’ambrato al bruno, a seconda del legno utilizzato.

Le altre tipologie di rum

Il rum bianco, quello oro e quello scuro sono alcuni dei rum più utilizzati al mondo. Come anticipato poco sopra, esistono anche i rum invecchiati, quelli overproof (con un’alta gradazione alcolica), quelli speziati e i premium, super premium ed ultra premium. Oguno di essi conserva delle sue caratteristiche che lo rendono unico e lo differenziano dagli altri distillati della stessa categoria.

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Chi è l’autore dell’articolo

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management e formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.

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