A tutto Tiki, la moda tropicale spopola nei locali italiani

Daniele Dalla Pola, per chi non lo conoscesse, è un bartender italiano che ha cominciato la sua carriera con una grande gavetta tra caffè e cappuccini in un bar milanese. La sua indiscussa professionalità (e anche la buona sorte) lo hanno portato a vivere negli Stati Uniti per dieci lunghi anni, dove si può dire che abbia imparato la gran parte delle nozioni che oggi contraddistinguono il suo lavoro. Una su tutte è certamente il Tiki style, di cui lui è il precursore in Italia.

Cos’è il Tiki Style

Lo stile Tiki, altro non è che uno stile esotico e tropicale. Cornice hawaiana, palme, noci di cocco ed atmosfere da cartolina… Tutto possibile anche in Italia. La denominazione Tiki nasce negli anni ’60, quando Elvis Presley intonava uno tra i suoi più grandi classici: Blue Hawaii. Una cornice molto pop quella presente in quegli anni, dove gli eccessi erano all’ordine del giorno e, tra un Mai Tai ed un poster di Tarzan, nasce il misterioso Tiki style. Nonostante siano passati più di 50 anni dalla sua nascita, Tiki vive ancora, soprattutto nel mondo della nightlife. Daniele Dalla Pola lo ha messo al centro del suo Nu Lounge di Bologna, un locale molto particolare dove è d’obbligo passare almeno una volta nella vita. Anche la serie TV Mad Men ha contribuito notevolmente alla diffusione dello stile Tiki, sia in America, sia in Italia.

È stato proprio Dalla Pola ad esportare questo stile nel nostro Paese e lo ha fatto nel lontano 2001, trasformando piano piano il suo locale in un vero e proprio Tropical Tiki Bar.

Lime, ananas, cocco e altri frutti tropicali sono il centro dello stile Tiki. Il tutto servito in una cornice spettacolare, con giochi scenici, Tiki mug, macchine del fumo e ghiaccio secco incendiato per dare luogo ad effetti speciali.

Come approcciarsi alla cultura Tiki

Tutto quello che sappiamo oggi sulla cultura Tiki, lo dobbiamo a Jeff Beachbum Berry, il pioniere assoluto della miscelazione esotica. Appassionato di stile tropicale sin dalla giovane età, ha iniziato a bussare alle porte dei vari Tiki bar presenti sul suo territorio americano per imparare i veri segreti di quest’arte. Eh sì, perché creare una Piña Colada o un Mai Tai è una vera e propria arte, che non si può acquisire in un giorno dietro al bancone.

Servono anni di studio, sacrifici ed una sincera passione per la cultura tropicale. È solo studiando i vecchi menù dei Tiki bar tradizionali che si riesce a far rivivere questo stile nella sua completezza e, se non se ne ha la possibilità, è obbligatorio almeno formarsi con persone che lo hanno fatto.

Perché lo stile Tiki piace alle persone

Sono pochi coloro che non amano le spiagge, stare ad osservare il mare cristallino mentre intorno si espande un’atmosfera festosa, i colori, i fiori… La moda tropicale è ovunque, anche nel settore dell’abbigliamento. È davvero impossibile non amarla. Oltre a questo, la cultura Tiki è davvero spettacolare.

Accogliere gli ospiti del tuo locale fornendo loro un servizio diverso e così caratteristico, ti permetterà di divenire virale nella tua zona. Abbiamo sottolineato più volte l’importanza di sapersi differenziare dai propri competitor e abbracciare lo stile tropical ti permetterà di non avere rivali sul territorio (a meno che tu non sia di Bologna e ti debba scontrare direttamente con Daniele). Pensa alle persone che entrano nel tuo locale e si trovano immersi in un’atmosfera così calda e (a tratti) stupefacente. Siamo nell’era dei social network: scatta, condividi, tagga e hashtagga. Un locale del genere, con dietro al bancone personale competente ed adeguatamente formato, ha tutte le carte in regola per diventare virale sul web sul territorio.

Vuoi saperne di più sul tropical style?

Se vuoi approfondire maggiormente l’argomento, attraverso le parole di colui che ha introdotto questa moda in Italia, non perderti la masterclass di Daniele Dalla Pola all’evento BarItalia Hub. Registrati subito per essere informato del lancio del video tutorial completo. Aloha!

 

 

[Fonte immagine di copertina – Bargiornale]

 

Chi è l’autore dell’articolo

Curiosa e con la voglia di stare sempre sul pezzo. Mi occupo di SEO copywriting, Content e Social media management e formazione dedicata alla comunicazione digitale, sia per PMI che per enti non-profit. Citando una tra le mie canzoni preferite, vivo di sogni e di idee.

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